/  Pensieri

Del passato conosciamo il "futuro". Del presente no. Di questo presente poi non ne parliamo neanche. E mi chiedo se ha senso cercare nel passato concetti che, così come li conosciamo ora non esistevano. Ma perchè no? E se anche Zuck torna ai greci

"La creazione di ambienti digitali concettualmente e graficamente simili a quelli naturali sarà di grande aiuto per facilitare i "navigatori" nella comprensione e nell'orientamento all'interno dell'oceano di dati della Rete, anche se renderà sempre più difficile per gli individui distinguere

"Siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni” diceva Shakespeare. Ma ora che ci viene disegnata la possibilità di immergerci in qualcosa di così vicino al sogno dove però possiamo muoverci e comprare t-shirt dall'altro capo del mondo

E' sufficiente avere come vicino un cane che abbaia continuamente per capire "che mutamenti puramente quantitativi possono risolversi a un certo punto in distinzioni qualitative" (Hegel). Oggi il solo fatto di vivere una realtà dove il mondo digitale affianca continuamente (continuamente)