
Le meduse sono intelligenti: noi uomini?
Nessuna medusa ci ha mai detto che siamo intelligenti.
Usiamo le nostre (incredibili) capacità cognitive per leggere il mondo, per fare dei modelli di realtà così precisi che ci permettono di volare fino alla Luna, curarci, comunicare in tempo reale da una parte all’altra del mondo.
Questo comprendere il mondo ci permette di modificarlo: così creiamo villaggi che poi diventano città, macchine che fanno qualsiasi cosa, chilometri quadrati di asfalto e cemento. I nostri lavori passano dal cacciare al coltivare cereali, dall’essere falegnami a diventare content creator.
Ci adattiamo al mondo che noi stessi cambiamo. Cambiamenti spessi positivi ma non sempre. Le terribili guerre mondiali, la colonizzazione del mondo, la corsa agli armamenti nucleari durante la guerra fredda sono figli delle rivoluzioni industriali e delle tecnologie degli ultimi due secoli e chissà quanto di questi recentissimi stravolgimenti dell’ordine mondiale, Trump, Musk, Ucraina, ecc. sono già conseguenze degli sviluppi dell’AI.
Ci troviamo davanti a un mondo che cambia con velocità impressionante: cosa succede se i cambiamenti avverranno più in fretta di quanto saremo in grado di adattarci?
Nella sua silenziosa indifferenza, il pianeta Terra ospita noi sapiens da 200.000 anni, le meduse da 500 milioni: se vogliamo viverlo è nostro dovere lasciarlo e/o renderlo come noi umani abbiamo bisogno che sia.
Perchè le meduse continueranno comunque ad esistere anche fra 1 milione di anni: noi?
Immagine by Midjourney