
Tempi Moderni: l’AI al lavoro
Si dice spesso: “Non sarà l’AI a rubarti il lavoro, ma la persona che saprà utilizzarla”.
Si parla spesso di lavoro e di Intelligenza Artificiale. E si, personalmente credo ci sia e ci sarà questo problema. Ma è anche vero che a livello individuale posso fare tanto: studiare, formarmi, capirla, diventare io quella persona in grado di utilizzarla. e sfruttare le sue incredibilis possibilità sia nel lavoro che nella quotidianità.
Ma la possibilità che a qualcuno, forse a molti, quel lavoro sarà “rubato”, semplicemente perchè non ci sarà più bisogno di svolgerlo, esiste; e non è una novità perchè è successo a chi noleggiava VHS o DVD, a chi sviluppava pellicole fotografiche, a chi lavorava nel settore del vinile o ferrava cavalli (con l’eccezione di alcune nicchie, ovviamente) e in mille altre occasioni.
Il problema è che con lo sviluppo di AI e robotica potenzialmente ogni lavoro potrà essere sostituito e in tempi forse troppo brevi (ed è il motivo per cui si parla così tanto di AI).
Personalmente, credo che cercherò di ritagliarmi un ruolo nel mondo della consulenza legata all’AI, in azienda e/o nella formazione. Le potenzialità e le opportunità sono troppo interessanti, e gli scenari che si stanno delineando decisamente straordinari.
Siamo in pieno “hype”, come si dice (cito ad esempio Floridi: link), un momento di entusiasmo, simile a quello vissuto per le “.com” a cavallo del 2000, per il Web qualche anno prima e in molte altre occasioni. Probabilmente sì, siamo di fronte a un’altra bolla. Bolle che sono scoppiate, è vero, ma che hanno comunque trasformato le nostre vite. E gli uomini più ricchi del mondo sono coloro che quelle bolle le hanno gonfiate.
Credo (e temo) che per l’AI siamo ancora lontani dal momento in cui scoppierà la sua “bolla”. Se ne parla molto, ma siamo davvero solo all’inizio, come se fossimo nel 1994, alle prime pagine di HTML.
Davanti a noi si apre un mondo tutto da disegnare: la possibilità, il sogno, che le macchine possano svolgere gran parte delle attività che compiamo oggi e risolvere problemi che da soli non riusciamo a comprendere. Da un certo punto di vista, è un sogno che si avvera, ma quali saranno le conseguenze di questo cambiamento radicale? Siamo pronti?
Nell’immagine: Chaplin e Paulette Goddard nella scena finale del film Tempi Moderni (da: https://festival.ilcinemaritrovato.it/)